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Frasso da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento Il 28 agosto si è svolta a Frasso la prima manifestazione per i 150 anni della nascita della Provincia, inclusa nel ciclo "Da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento". Ciclo proposto dall'Asssociazione Terre dei Gambacorta e accolto e finanziato dalla Provincia.
"La formazione della Guardia nazionale e il brigantaggio dal Volturno e Taburno tra 1860 e 1863": questo è stato il tema della mostra di documenti d'archivio e della discussione pubblica organizzate dal Comitato di Frasso, costituito dall'Amministrazione Comunale appunto per realizzare un programma di iniziative in sinergia con le Associazione locali (Forum giovanile, Pro Loco, Associazione Toutiks), Terre dei Gambacorta, la Provincia e il Coordinamento provinciale. Questa prima iniziativa, attuata dai giovani di Frasso guidati dall'assessore Sergio de Fortuna, ha visto la partecipazione di studiosi, il prof. Vittorio Dini dell'Universdità di Salerno, della coordinatrice provinciale, dott Valeria Taddeo, di politici, l'assessore Carlo Falato e il vice-presidente Avv. Antonio Barbieri in rappresentanza della Provincia, del presidente dell'Asssociazione Gambacorta Scopo primario di queste manifestazioni,condiviso totalmente dalla Provincia, è quello di riflettere criticamente sui tumultuosi avvenimenti della nascita della Provincia, senza alcun pregiudizio storico politico o ideologico, ma avvicinarli e farli conoscere alle nostre comunità attraverso la lettura diretta e fedele dei documenti spesso conservati senza essere stati mai consultati. Una lettura, non riservata agli specialisti, ma capace di suscitare la curiosità e di interessare l'attenzione di tutta la comunità che solo in tal modo si appropria della sua storia reale, superando criticamente racconti immaginari o di parte: ciò è possibile, però, solo se si riesce sensibilizzare le energie locali alla conoscenza diretta della propria storia. Questo è l'impegno dell'Associazione. E questo si sta realizzando finora, a Frasso: dove i 150 anni diventano occasione di riflessione critica sui fatti realmente accaduti attraverso la ricerca minuziosa e la scoperta dei documenti. Rifiuto, quindi, dei discorsi retorici, nostalgici, di qualsiasi orientamento. Questa prima manifestazione di Frasso, presieduta dal Sindaco Avv. Lino Massaro, ha evidenziato la difficoltà del passaggio di molti Comuni da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento: ma evidenziato innanzitutto che in questo contrastato passaggio si inserisce la nuova formazione della Guardia nazionale e purtroppo anche l'eplosione del brigantaggio. Frassso fu, perciò, centro di avvenimenti controversi: la Guardia nazionale, formata già a metà luglio del 1860, con appena 26 menbri, ( quasi tutti proprietari) si ingrandì poi ampliandosi di molto fino a dover costituire due compagnie e raccogliendo persone, esigenze, storie, aspettative discordi e contrastanti. Fino al punto che il luogotenente Cialdini ne impose l'epurazione, lo scioglimento e poi la ricostituzione. Come purttroppo avvenne anche altrove, non solo nei Comuni vicini. A Frasso essa, come è emerso nella indagine riprodotta dai grafici elaborati da Cristina Viscusi, e dalla relazione del dott. De Fortuna, fu sempre dominata da proprietari e possidenti: a testimonianza quindi che la Guardia nazionale, voluta dal ministro dell'Interno Liborio Romano per difendere la Statuto Costituzionale concesso da Francesco II di Borbone prima di scappare davanti all'arrivo di Garibaldi a Napoli ( 7 settembre 1860), divenne subito lo strumento di autodifesa della proprietà terriera locale dalle possibili "riforme" proposte o vanamente minacciate da mazziniani e garibaldini. Proprio questa concezione della Guardia nazionale sollecitò e favorì la ripresa del brigantaggio come reazione dei nullatenenti, dei soldati borbonici rimasti sconfitti, delusi e senza alcun lavoro, ma poi anche dei garibaldini abbandonati, senza autorevole rappresentanza politica, ma anche di comuni malviventi, contro i proprietari locali che usavano gli strumenti e il potere del nuovo Stato nazionale per meglio difendere la loro propietà. Proprietà, anche a Frasso, spesso di origine feudale, incerta, sottratta al demanio statale o comunale, o di origine ecclesiastica: su questi aspetti si è soffermato il prof. Giaquinto Questi aspetti problematici del brigantaggio sono stati sottolineati in particolare dal prof. Dini, richiamando anche l'intervento autorevole del Presidente Napolitano, mentre il Sindaco ha sottolineato la validità della proposta federalista di Carlo Cattaneo, rimasta purtroppo inascoltata. L'indagine svolta con entusiasmo e intelligenza amorosa per la vita della propria comunità dai giovani di Frasso attraverso documenti archivistici, riprodotti e messi in mostra lungo il Corso Amedeo Calandra, evidenzia la specificità dell'intreccio tra nascita della Provincia, difficile processo risorgimentale ed esplosione del brigantaggio, anche a Frasso. In entrambi i fenomeni emerge l'attività e la notevole personalità dell'avv. Cosmo Gisondi, della stessa generazione e formazione diei primi presidenti della nostra Provincia, Ungaro e Picone, e forse entrambi legati a Liborio Romano (sul quale si è soffermato il presidente dell'Associazione). Su Cosmo Gisondi, liberale nel '48 a Napoli perciò processato e condannato, promotore e capitano della Guardia nazionale di Frasso, garibaldino, sindaco, accusato poi dagli stessi proprietari di connivenza col brigantaggio, processato e assolto, poi consigliere provinciale, si è soffermato l'assessore De Fortuna. Ma su di lui, sulle controverse concezioni di Patria, Nazione e Stato che si affermano anche a Frasso, come sui moti frassesi contro la tassa sul macinato, su Chiesa, clero locale e Risorgimento, su brigantaggio ed emigrazione, il Comitato di Frasso intende soffermarsi con altre iniziative specifiche ed eventi pubblici. Ma sempre e soltanto a partire dalla documentazione.
Ora si proseguirà con le iniziative, già finanziate, da svolgere entro il 2011, negli altri Comuni interssati al passaggio da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento: con "Il Risorgimento di Dugenta" e "Il brigantaggio a Limatola", mentre si prepara la realizzazione delle iniziative, già programmate, dei Comuni di Melizzano, Cerreto, Sant'Agata dei Goti e Morcone.
Associazione Terre dei Gambacorta.
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