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Diana Gambacorta e la corte della Regina Giovanna |
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Rovistando, qualche anno fa, nell'Archivio Storicodelle Province Napoletane, abbiamo fatto una gradita scoperta che in un certo senso interessa anche le terre dei Gambacorta, di cui fanno parte Melizzano, Frasso, Dugenta e Limatola. Abbiamo scoperto che tra le dame di corte della Regina d'Aragona, sorella di Ferdinando il Cattolico, vedova di Ferrante I di Napoli, si trovava una Signora di nome Diana Gambacorta,
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Chi non sa perder tempo sa fare ogni cosa (Leon Battista Alberti)* |
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Nella cultura dell’Umanesimo occupa un posto di rilievo la disputa sull’educazione dei giovani e la convinzione che oltre all’arte della guerra convenga al gentiluomo “l’esser letterato”. Così mentre i nobili si occupano di cultura, e si diffondono le scuole riservate al ceto dei mercanti, a seguito della Riforma Protestante, Lutero, nel 1524, suggerisce ai Consiglieri delle città tedesche di istruire i ragazzi “in modo che a quindici o diciotto anni ne sappiano più di quanto se ne sapeva prima con tutte le scuole superiori o conventi”. La polemica con la Chiesa Cattolica è evidente, e la risposta non tarda ad arrivare, sia attraverso iniziative a carattere individuale che attraverso atti ufficiali.
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La Principessa Giulia |
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La Famiglia Gambacorta II |
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Ai titoli di signori di Torraca, marchesi di Celenza, conti e poi principi di Macchia i Gambacorta aggiungono quelli di principi di Frasso e di duchi di Limatola, due delle località che costituiscono le «terre Gambacorta». Il feudo - costituito da Frasso, Melizzano, Dugenta e Limatola nelle pertinenze di Caserta – ha origine con Francesco, figlio di Giovanni e di Margherita di Monforte dei conti di Termoli e nipote di Gherardo iniziatore del ramo dei Gambacorta di Napoli, a seguito del matrimonio con Caterina della Ratta, nipote dell’omonima contessa di Caserta, di Alessano e di S. Agata dei Goti, duchessa d’Atri e marchesa di Bitonto.
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La Famiglia Gambacorta I |
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Si collega alla figura di Giulia Gambacorta, e al suo attaccamento al territorio in cui visse, l’interesse che, con la nascita della Associazione «Terre Gambacorta», si riaccende verso una famiglia la cui storia, complessa e singolare, merita di essere ricordata. Originaria della Germania o del contado pisano, la famiglia Gambacorta lascia tracce significative nella storia della Toscana e del Regno di Napoli per estinguersi nel 1725 alla morte, il 31 marzo, di Francesco l’ultimo esponente della casata.
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