Le terre dei Gambacorta
In Grecia alla ricerca delle nostre radici culturali Stampa E-mail

Lo sbarco è a Patrasso, dopo circa diciotto ore di navigazione su un mare piatto. Il ventre della nave greca rigurgita, insieme a tanti autoveicoli, il pullman su cui saliamo per raggiungere il villaggio sul Mare Ionio, che ci ospiterà per i giorni della nostra vacanza, decisa per poter ammirare i resti di quella civiltà alla quale tanto deve la nostra.

 
Un convento di S.Girolamo nelle Terre dei Gambacorta Stampa E-mail

Nel corso delle ricerche effettuate nell’Archivio Storico diocesano di Caserta, per ricostruire la biografia di Don Bartolomeo Varrone, primo storico di Limatola, il prof Giuseppe Aragosa si imbatte casualmente in alcuni manoscritti del 1700, riguardanti l’esistenza al Casale di Limatola di un convento Girolamino, allogato nell’edificio anteriormente sede dell’ospedale annesso all’A.G.P.

 
Tesi in Topografia antica; Carta archeologica: territorio di Limatola Stampa E-mail

L’autrice prende in esame il territorio di Limatola da Giardoni a Casale (A.G.P.), facendo riferimento alle opere dei principali studiosi che hanno trattato la zona analizzata. L’indagine archeologica ha per oggetto nove siti, individuati dalla stessa autrice come i più significativi, sulla scorta dei ritrovamenti segnalati, a partire dal 1600, dagli studiosi dell’areale del Medio Volturno.

 
Il Castello di Limatola e le “Terre dei Gambacorta” Stampa E-mail

Ancora pochi “ritocchi” e il castello medioevale di Limatola si mostrerà completamente restaurato. Ciò che appariva utopistico fino a qualche anno fa è divenuto una realtà. L’impegno fattivo e l’opera amorevole di due cittadini hanno compiuto ciò che alle istituzioni non è stato concesso di realizzare. E’ un dono che arricchisce tutti gli abitanti, i quali volgendo lo sguardo verso la vetta della collina, che domina il paese, increduli vedono al posto dei ruderi, fino a poco fa invasi dalle edere e dai fichi selvatici, le mura possenti, le torri, i merli, le finestre allineate e ben definite.

 
Dalla Masseria di S. Maria della Chiesa a Torre Gaia Stampa E-mail

Il 18 gennaio 1636 la principessa di Frasso, Giulia Gambacorta, figlia di Cesare e di Camilla Caracciolo, a titolo di Convenzione per rapporti precedenti, riceve dal cugino Scipione Gambacorta, tra gli altri beni, anche la masseria di Dugenta, quae fuit olim Petri Gambacortae, posita et sita in territorio Terrae Ducentae iuxta bona baronalis curiae dictae terrae a pluribus partibus.